Una mamma alla conferenza Nazionale

“Ciao volevo chiedervi della conferenza……” il messaggio arriva su messanger. Spesso chi ci contatta usa i social. Nel rispondere ci scambiamo il numero e passiamo a whattsapp
” Come ci hai conosciuto? come hai saputo di ITANPUD?” E’ una domanda di rito, serve sopratutto a capire come riusciamo ad essere visibili e raggiungibili da chi vuole contattarci.
” Ho sentito degli interventi alla Summer School, una ragazza* e poi un tipo con un vocione che interveniva come ascoltatore** ma era della vostra associazione”
Spesso le conferenze, la stessa Summer School ( l’evento formativo organizzato da Forum Droghe e CNCA) più che delle dirette aperte sui social, sono un occasione di far sapere che quest’associazione esiste. Molti contatti avvengono anche così, molte persone ci conoscono in questo modo.
Ma andiamo in ordine. Donatella ci scrive su messanger, ci chiede della conferenza e ci ha conosciuto alla Summer School. Se dopo la summer ha scritto proprio a noi per chiedere della conferenza, non penso sia un caso, allora,appunto, le chiedo come mai si rivolge a noi per chiedere della conferenza. Se fosse solo per la conferenza c’è un sito specifico, inoltre ci sono, alla summer school, tante associazioni a partire da Forum Droghe che la organizza. Penso sia una users, ma la sorpresa arriva quando, dopo averle detto un po di cose tecniche sull’organizazzione della conferenza, le propongo di sentirci il giorno seguente e le chiedo se è una PUD.
” No sono una mamma…”. Rimango sorpreso. Il No prima di “sono una mamma” mi ha colpito, perchè se fosse una mamma che usa saremmo nell’ordinario di chi è possibile contatti ITANPUD. Mentre così, lascia intendere qualcosa che mi confermerà il giorno dopo. Donatella è una mamma, suo figlio ha avuto un periodo critico e lei si interessa della questione consumo, come cittadina, come mamma, come persona che sente di voler dire qualcosa. Il perchè abbia contattato ITANPUD piuttosto che un’altra associazione me lo spiega in una lunga telefonata. Donatella ha vissuto lo stigma, ha visto suo figlio trattato da ” tossico” e non da persona. Ha visto e vissuto in prima persona un sistema che vorrebbe curare escludendo. Abbiamo parlato molto io e Donatella. Ha assistito come pubblico al tavolo tecnico n°2. Le ho detto ” ma se tu fossi, al tavolo tecnico sulla prevenzione e la presa in carico precoce… che diresti?” Mi ha scritto una lettera con le sue idee. Che hanno pieno diritto di entrare nel dibattito. Una mamma che ti dice quanto a lei sia cosi evidente il fallimento del proibizionismo, oppure che ti racconta sbigottita di ragazzi che ha conosciuto, e che si trovano in comunità o in programmi del Serd in seguito a denunce fatte dai genitori. Chi può arrivare a denunciare il proprio figlio perchè consuma droghe? Lo fa perchè cosi poi sarà il prefetto, a mandarlo in maniera coatta in un percorso di “cura” . Tra gli esperti al tavolo tecnico sulla prevenzione c’era il presidente del Moige ( movimento genitori) che rivendicava il ruolo della famiglia e dei genitori in ambito prevenzione: favorevole alle sanzioni amministrative e contrario a qualunque forma di depenalizzazione perchè sarebbe un incentivo al consumo. Ho chiesto a Donatella cosa ne pensasse. ” Capisco la preoccupazione e lo spavento di un genitore …ma non è quella la strada”. La risposta proibizionista è quella che forse più risponde all’urgenza e la paura di un genitore, che si trova di fronte a qualcosa che non conosce, ma è necessario fare un passo avanti, approfondire e vedere quanto la risposta del proibizionismo sia ingannevole, superficiale, controproducente e sopratutto limitata. Donatella se ne è accorta per esperienza diretta e ha voluto raccontarcelo. Si è sentita di coinvolgersi di più e ha voluto partecipare al dibattito: a seguito la diretta dei lavori su FB e ha posto quesiti ed osservazioni, nella chat del tavolo tecnico aperta al pubblico. Grazie Donatella per aver partecipato a un percorso che speriamo cambi qualcosa, sicuramente cambierà le idee di qualcuno, stimolerà riflessioni e invoglierà altre persone a partecipare ed esprimersi. Ogni cambiamento, d’altraparte, inizia cosi.

*( Valentina Mancuso che è intervenuta con una relazione per Chemical Sister e ITANPUD alla Summer School 2021)
**(io, Alessio Guidotti, che intervenivo come pubblico)

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